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| Burro di Karitè: Grezzo, Raffinato, Ultraraffinato..... come destreggiarsi |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 24 Novembre 2009 11:58 |
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Innanzitutto voglio puntualizzare che le informazioni che seguono derivano solo ed esclusivamente dalla mia esperienza e dalle informazioni che ho reperito online e su pubblicazioni di settore. Mi sono decisa a scrivere questo piccolo "vademecum" in modo da permettere ai clienti di acquistare il burro di karitè in modo consapevole. Nei negozi (sia quelli tradizionali che quelli online) si trova una gran varietà di karitè venduto a prezzi diversissimi. Vorrei fare un po' il punto della situazione. In Italia non c’e’ ancora una gran diffusione di questo prodotto e quindi scarseggiano anche le informazioni che invece negli Stati Uniti sono facilmente reperibili. Di conseguenza anche la distinzione che vi propongo non so quanto venga utilizzata in Italia, ma a mio parere è quella più corretta e più rispettosa del cliente finale.
Queste sono i tre tipi principali di karitè che si differenziano non solo per il metodo di estrazione ma anche per le lavorazioni che vengono effettuate prima della messa in commercio.
Il Karitè Grezzo non Raffinato è quello che mantiene inalterate tutte le sue proprietà, indipendentemente che venga estratto manualmente o con macchinari (che normalmente sono piuttosto semplici). L’estrazione a mano con il sistema tradizionale è un lavoro pesantissimo svolto dalle donne e quando viene messo in commercio in Africa il più delle volte il burro non viene nemmeno filtrato ed al suo interno si trovano residui di lavorazione. La produzione indirizzata all’estero viene nella maggior parte dei casi filtrata attraverso garze. Il burro prodotto manualmente è quello che di solito viene venduto dalle ONG per aiutare le cooperative di donne nelle zone più povere. IL Karitè grezzo non raffinato estratto con macchinari invece è – per così dire – l’evoluzione della produzione artigianale. Le cooperative di donne che sono riuscite ad avere un po’ di autonomia finanziaria hanno fatto l’investimento di acquistare semplici macchinari per l’estrazione del karitè in modo da aumentarne la produzione riducendo i tempi di lavorazione. La qualità del burro prodotto con questo sistema è quindi al livello di quello estratto con il sistema manuale. La produzione viene sempre filtrata attraverso teli di garza. Questo karitè lo si trova commercializzato sia da ONG che da distributori che sostengono l’imprenditorialità femminile in Africa. Cosa acquistate: il karitè grezzo ha un colore che va dal bianco crema (MAI bianco candido) al grigio, dal giallino al verde, e varia in base ad un gran numero di fattori, tra i quali la zona di produzione, il grado di maturazione delle noci etc. Ha sempre un suo particolarissimo odore che spesso scoraggia le persone ad acquistarlo. Attenzione all’odore di rancido ! Non deve assolutamente puzzare di rancido perché significa che è andato a male e va buttato; ve ne accorgete perché l’odore colpisce le narici con violenza. Il suo naturale profumo invece, varia da un vago odore di nocciola ad un odore di bruciato, a seconda di come è stato estratto e stoccato. In ogni caso una volta applicato sulla pelle l’odore svanisce quasi immediatamente. IL karitè grezzo non subisce altre lavorazioni. Quando si parla di Karitè deodorato e/o sbiancato, si parla SEMPRE di un prodotto raffinato. Il prodotto finito è bianco e non ha un particolare odore. Viene filtrato attraverso sistemi meccanici e/o chimici che rimuovono o rovinano o riducono il contenuto di vitamine e quindi ne diminuiscono le naturali proprietà in questo caso spessissimo non si hanno garanzie circa il metodo di estrazione che può essere uno di quelli descritti poc’anzi ma può essere anche quello con solventi che però distruggono parte delle proprietà del karitè, eliminando i suoi minerali e le vitamine. Esistono diversi gradi e metodologie di deodorizzazione e da quanto ho recentemente scoperto, pare che il metodo più dolce sia quello a mezzo di acqua ossigenata, anche se non ho trovato conferme in letteratura. {Recentemente ho introdotto nel mio negozio questo tipo di karitè in quanto alcune clienti non sopportavano il karitè grezzo a causa del suo odore. Il fornitore mi ha assicurato che si tratta di karitè estratto a freddo e trattato solo con acqua ossigenata}
Il karitè Ultra-raffinato invece è stato raffinato più volte, è completamente inodore, bianco candido e lavorato in modo da ottenere una pasta più morbida adatta ad essere incorporata nei prodotti cosmetici industriali. La maggior parte delle sue vitamine sono state eliminate dalle lavorazioni. E' comunque un ottimo idratante ma non è rimasto praticamente nulla delle sue originali proprietà.
Ora, il problema per il consumatore finale è che tutti questi Burri di Karitè, prodotti in questi modi così diversi, e dalle caratteristiche così diverse, utilizzano la nomenclatura INCI Butyrospermum Parkii Butter. Quindi, quando vi trovate un vasetto con su scritto questo inci, in realtà non sapete se state acquistando karitè estratto manualmente o con esano, se ha intatte tutte le vitamine che lo rendono così speciale o meno. Non vi resta che farvi inviare campioncini o chiedere al negoziante di aprire la confezione. Annusate, annusate, annusate e annusate ancora... e poi spalmate !! ... il Karitè grezzo di qualità si utilizza in piccole quantità, assorbe molto velocemente e non lascia unto sulla pelle. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 24 Novembre 2009 14:41 |
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